21 aprile 2016

Ultime novità in materia di accompagnamento turistico...

Tempio di Apollo - Siracusa

... ovvero le risposte a tutte le domande che mi avete posto in questi anni, aggiornate agli ultimi avvenimenti in materia turistica!!!

Benvenuta stagione turistica 2016, benvenuti a tutti i nuovi followers, bentornati agli amici, colleghi e sconosciuti che mi seguono da anni ormai e bentornata a me in Italia a godermi il mio caldo sole siciliano!

Andiamo a vedere un po' cosa è successo in questi ultimi anni.
Quando ho creato questo blog nel lontano febbraio del 2012 (sono passati tutti questi anni?!) la situazione italiana riguardante le Guide Turistiche era la seguente:
1. C'erano regioni in cui l'abilitazione era o solo regionale o solo provinciale.
2. C'erano regioni in cui venivano richiesti titoli di studio specifici (lauree ad indirizzo specifico o generico) e altre in cui bastava un semplice diploma di scuola superiore.
3. C'erano regioni in cui per accedere al bando veniva richiesta la frequenza di un corso di abilitazione ed altre in cui veniva richiesta una preparazione autodidatta (a volte supportata da una bibliografia, altre volte solo da un semplice programma elencato a grandi linee).

Cosa è cambiato da allora?
In un primo momento si è assistito ad un boom di regioni che cambiavano la loro legge regionale in materia di accompagnamento turistico per trasformare l'abilitazione all'esercizio della professione di Guida Turistica da provinciale a regionale, seguendo l'esempio dei primi pionieri.
Ad un certo punto con l'invasione dei tour leader/guide stranieri, varie sanzioni da parte dell'Unione Europea e ricorso ai tribunali da parte delle Guide Turistiche italiane si è arrivati alla fatidica legge 97/2013.

Che cos'è la legge 97/2013?
La legge 6 Agosto 2013, n° 97 riguarda vari obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea. 
L'articolo 3 è quello che maggiormente ci interessa il quale ribadisce il principio della libera prestazione dei servizi enunciato nel Trattato CEE.
L'articolo 3 recita: L'abilitazione alla professione di Guida Turistica è valida su tutto il territorio nazionale.
Quindi, miei cari, inutile che continuiamo a dire "Se prendi l'abilitazione a Firenze non puoi andare a spiegare a Roma" o "Se prendi l'abilitazione in Sicilia non puoi andare a spiegare a Milano". L'abilitazione è Nazionale quindi ci possiamo muovere, trasferire in un'altra città (come è diritto di tutti), senza dover rifare nessun esame. Ovviamente sta alla coscienza di ognuno di noi studiare, approfondire, aggiornarsi prima di svolgere un qualsiasi servizio di accompagnamento.
Sicuramente ci saranno quei pochi che vanno a spiegare un monumento con 4 nozioni lette al volo su Wikipedia, ma lasciatemelo dire, che figura di m.... davanti ai turisti. 
Io parto dal principio che non si potrà mai essere tuttologi, quindi anche le guide più esperte possono non saper rispondere ad alcune domande poste dai nostri cari visitatori. E, parlando a chi già svolge la professione, credo che tutti noi prima di una escursione/tour non ci sentiamo mai del tutto preparati ad affrontare l'era del turista che prima di venire a visitarci ha fatto scorpacciate di documentari, lonely planet e quant'altro.
Però la differenza tra una guida che ha studiato ore/mesi/anni sui libri e una che ha dato un'occhiata su internet si vede, e il cliente accompagnato lo percepisce, e lo strumento del complain all'agente di viaggio lo sappiamo utilizzare tutti ormai.
Quindi io mi affido all'etica professionale di ognuno di noi.

Ma perchè c'è qualcuno che continua a dire che l'abilitazione non è nazionale?
L'abilitazione alla professione di Guida Turistica è nazionale. E questo è appurato. Quello di cui però molti parlano sono quei Siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico per i quali occorre una specifica abilitazione.
E voi mi direte: "ma che sono tutti sti paroloni?"
Ve lo spiego subito: vi ricordate che esistono due figure professionali nell'accompagnamento turistico? Guida Turistica e Accompagnatore turistico. 
Siccome i nostri cugini europei hanno solo una figura professionale nei loro paesi allora avevano obbligato noi ad averne anche una, più o meno. Da qui era nata la Guida Nazionale. 
I poveri Accompagnatori Turistici si sono visti pian piano soppiantare dalle nuove Guide Turistiche, prima regionali e ora nazionali, perché le agenzie di viaggio che prima avevano bisogno di due figure professionali durante i tour ora se ne servono solo di una, risparmiando quindi money! 
Il mio patentino di accompagnatore turistico, per esempio, l'ho ormai appeso al chiodo. Tanta strada fatta in macchina, in mezzo alla neve, in pieno inverno, per andare dalla Sicilia a Sondrio per prendere l'abilitazione perché qui non si emanavano bandi da 10 anni, e ora che ci faccio?! Lo posso incorniciare come ricordo!

Ma noi italiani siamo sempre fantasiosi, e ogni tanto ci ricordiamo che abbiamo un patrimonio culturale, storico, artistico e archeologico da difendere. Quindi per ovviare alla mancanza della "antica" guida turistica locale, ci siamo inventati la Guida Turistica Specializzata! Che in fin dei conti è una bella trovata (Ovviamente già esiste in altri Paesi Europei. Loro li proteggono quei quattro monumenti che hanno, noi ne abbiamo così tanti che ci siamo pure stufati di scavare!).

Esiste già la Guida Turistica Specializzata?
Il 26 Febbraio 2016 è comparsa sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana serie generale n. 47 il decreto che regola questa nuova figura professionale. I siti per i quali occorre la specifica abilitazione dovrebbero essere quelli elencati nel DM 7 aprile 2015 e secondo quanto ci dice il decreto 11 dicembre 2015 (lo stesso pubblicato nella Gazzetta ufficiale di cui sopra) nelle norme finali e transitorie le regioni e le province, entro un anno dall'entrata in vigore del decreto organizzano gli esami di abilitazione per la figura che io ho ormai ribattezzato Guida Turistica Specializzata per accorciare.
C'è però una novità interessante enunciata dal decreto: Sino all'espletamento delle procedure abilitative, e comunque non oltre un anno dall'entrata in vigore del decreto, le guide turistiche già in possesso di abilitazione regionale o provinciale all'esercizio della professione possono, in via esclusiva, esercitare la propria attività professionale nel relativo ambito territoriale regionale in tutti i siti individuati nel decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali. Tale disposizione cessa di avere efficacia nel caso in cui la regione o la provincia autonoma non abbia avviato le procedure abilitative nel termine di un anno dall'entrata in vigore del presente decreto.

Dunque secondo quanto sopra fino al 26 febbraio del 2017 le guide turistiche possono esercitare nei "siti specializzati" della regione per la quale sono abilitati, in via esclusiva. Ciò vuol dire che io abilitata in Sicilia posso esercitare la mia professione durante tutto questo anno "sabbatico" in ognuno dei siti siciliani elencati nel DM 7 aprile 2015, mentre una guida turistica abilitata nel Lazio non può e viceversa. 

Mah, io la vedo dura. Questi siti per i quali serve una abilitazione specifica mi sembrano troppi, molti non sono chiusi da cancelli come potrebbe essere un museo o un'area archeologica. 
Vi faccio un esempio che mi è saltato all'occhio leggendo l'elenco dei siti siciliani. A Siracusa abbiamo il famoso Tempio di Apollo risalente al VI sec. a.C., il più antico dei templi greci di Sicilia (almeno tra quelli che oggi conosciamo). Potete ammirarne la foto all'inizio dell'articolo. Come vedete si trova in mezzo a una piazza aperta a tutti, non c'è nessun biglietto di ingresso in quanto lo si può ammirare in tutta la sua bellezza solo dall'alto, quindi mi chiedo: chi vigilerà se una guida turistica regionale (nazionale o europea) starà infrangendo la regola? Ci vorrebbero vigili urbani per ogni singolo monumento. Non sarebbe stato più giusto inserire solo quei siti per i quali il visitatore deve varcare la soglia di una biglietteria? In tal modo sarebbe più facile controllare il flusso dei vari gruppi accompagnati dalla guida turistica specializzata come richiesto.

Inoltre con la nuova legge di riforma del Titolo V della Costituzione, le nuove competenze che avrà il Senato, l'abolizione delle province chissà come andrà a finire..
Attendiamo come sempre buone nuove.

Buon lavoro a tutti, buono studio e vi auguro una felice Primavera/Estate 2016!

5 commenti:

  1. Buongiorno Rosy, grazie per la disquisizione. Tralasciando il cattivo operato dell'attuale governo, che nelle decisioni si sostituisce a quello che sarebbe il buon senso delle guide e delle aspiranti tali (cioé decidono tutto loro), vorrei sapere se questa mossa potrebbe essere passibile di segnalazione a EU Pilot. Vorrei sapere inoltre se c'é una legge che obblighi le Regioni a indire esami ogni due anni, come dovrebbe essere. Qui in Sardegna siamo ormai tre anni e mezzo che non viene emesso il bando per il conseguimento della qualifica.
    Grazie a chi mi potrà rispondere

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    1. Buongiorno Stefano, credo non ci sia nessuna legge che obblighi le regioni a indire nuovi bandi. Se non hanno fondi (o voglia) per farli è difficile obbligarli. Per quanto riguarda EU Pilot, ci sono già tanti che vorrebbero bloccare il decreto Franceschini, associazioni di categoria che inneggiano al ricorso ecc.

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  2. Grazie, avevo già provato ad informarmi da sola, ma mi sembrava tutto un gran pastrocchio incomprensibile. cioè, per me resta un gran pastrocchio, ma con la tua spiegazione ho capito un po' di più!!

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  3. Ciao Rosy e complimenti per l'articolo. Ho un dubbio, forse banale: tutto ciò è valido anche per le guide straniere che quindi saranno costrette a superare l'esame per diventare "guida turistica specializzata"?

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  4. Salve, vorrei prendere il patentino per Guida Turistica, io ho un diploma scolastico triennale di guida e biennale di accompagnatore.
    Dove posso fare l'esame per il patentino?
    grazie

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