10 aprile 2015

SI o NO alla Guida/Accompagnatore durante un Tour?



Buongiorno colleghi e non!
E' ricominciata la stagione turistica, i ciliegi sono in fiore e le temperature cominciano ad essere più piacevoli.
Si torna a lavoro ma in una veste diversa quest'anno.
La tanto dibattuta Guida Nazionale sembra ormai essere diventata realtà e si attende il decreto che introdurrà i siti ad alta specializzazione per i quali ci vorrà una specifica abilitazione professionale.

Attendendo gli sviluppi della faccenda intanto si è creato un marasma in cui si sono trovate le vecchie figure professionali di Guida Turistica e Accompagnatore Turistico.
Da un lato molti Accompagnatori Turistici si sono visti soppiantati dalle nuove Guide Nazionali che possono muoversi su tutto il territorio italiano ed europeo e possono svolgere la professione di Guida Turistica (al contrario di quanto è permesso agli Accompagnatori Turistici).
Dall'altro lato le Guide Turistiche Locali/Provinciali/Regionali che lavoravano lungo le tappe dei tour in collaborazione con l'Accompagnatore Turistico hanno visto ridotto il loro lavoro in quanto sostituite da altre Guide Nazionali (o ancora trasformate loro stesse in Guide Nazionali abbandonando il ruolo di "guida del proprio orticello").

Questa mia premessa potrebbe far pensare che io sia contro la Guida Nazionale, ma chi mi segue da tempo sa che io sono per la libera circolazione.
Questa mia sintesi non vuole essere una accusa contro la Guida Nazionale; l'abbiamo voluta perchè ci si doveva adeguare alle leggi europee e perchè credo che essendo che il mondo cambia noi dobbiamo anche adeguarci.
Inoltre ritengo che con l'introduzione della Guida Specializzata si tornerà più o meno al passato regime, quindi per la pace di tutti penso che sia inutile alimentare nuove polemiche sul fatto che la Guida Nazionale sia giusta o meno. Ovviamente ben vengano le opinioni di tutti circa la questione, l'importante è che siano pareri costruttivi e che tutti siano capaci di mettersi nei panni degli altri senza guardare sempre e solo al proprio interesse.

Ma torniamo al titolo di questo post. La domanda è:
Ora che siamo diventati Guide Nazionali è possibile esercitare la professione di Guida e Accompagnatore turistico contemporaneamente (avendo entrambe i patentini ed essendo professionalmente consci di essere in grado di dare un servizio esaustivo su tutto il territorio che si andrà a coprire durante il tour)?

Il mio dubbio sorge allorquando conoscendo la legislazione in materia della mia regione, la Sicilia, vado a rileggere questo stralcio: 
"Nell'ambito di una stessa attività di accompagnamento a singole persone o gruppi è vietato svolgere contemporaneamente le professioni di accompagnatore turistico e di guida turistica da chi sia in possesso di entrambe le abilitazioni." L. 8/2004, Art. 4, comma 6.
Se non ricordo male ho letto qualcosa di simile anche in altre leggi regionali d'Italia.

Una volta che verrà introdotta la figura di Guida Specializzata ritengo che la figura di Guida Nazionale sostituirà del tutto quella di Accompagnatore Turistico (opinione personalissima).
Il problema è che in questo riodino non si è tenuto minimamente conto di quello che accadrà agli Accompagnatori Turistici. 
In atto ci sono diversi ricorsi in tutta Italia che puntano a permettere anche agli Accompagnatori Turistici di essere considerati Guide Nazionali, soprattutto perchè a molti di loro non è stato concesso di partecipare ai bandi per la professione di Guida Turistica in quanto non in possesso del titolo di laurea (il chè è alquanto discriminante per quei professionisti che ormai lavorano da decenni e non possono lasciare tutto per andarsi a prendere un titolo di laurea, o ancora è discriminante in quanto in moltissimi bandi che riguardano le professioni turistiche questi sono aperti a tutti coloro che possiedono una abilitazione ad una delle tre professioni turistiche: guida turistica, accompagnatore turistico, direttore tecnico d'agenzia di viaggi.)


Per quanto questa faccenda possa essere considerata deontologicamente scorretta, mi chiedo: 
ma le guide straniere che provengono dagli altri Stati membri non svolgono entrambe le professioni contemporaneamente quando vengono in Italia?
Perchè i colleghi italiani accusano altri colleghi italiani (per italiani intendo chi vive e paga le tasse in Italia) di poca professionalità se si svolgono entrambe le professioni contemporaneamente?

Dai vari commenti che si possono leggere sulle pagine/gruppi facebook sembra che ci si accusi a vicenda di poca professionalità:
- se fai la Guida Nazionale in un tour ti criticano perchè "non puoi essere un tuttologo"!
- se fai la Guida "locale" ti criticano perchè "sai fare solo quello da vent'anni e non vuoi che qualcuno tocchi il tuo orticello"

Sorvolando il fatto che si può o non si può essere tuttologhi, da un punto di vista legale come ritenete la questione? 


SI o NO alla Guida/Accompagnatore durante un Tour?

Molti colleghi d'Italia mi hanno già risposto, sostenendo che loro svolgono entrambe le professioni.
Mi piacerebbe sapere se esiste un riferimento normativo che scavalca (o meno) la legislazione regionale della Sicilia.
Ogni commento è benvenuto sia sul blog che sulla pagina Facebook.

Un caro saluto e buon lavoro a tutti dalla vostra Guida Turistica!

6 commenti:

  1. Ciao, ho scoperto ieri il tuo blog cercando sul web alcune info sugli esami da sostenere per acquisire l'abilitazione a fare la guida turistica. Sono un po' confusa per quanto riguarda la guida nazionale, nel senso che vorrei sapere se ci sarà un esame specifico o se devo prima superare il classico esame da guida (provinciale) e poi verrò automaticamente adeguata..mi aiuti a far chiarezza? Grazie

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  2. Ciao Valentina, diventi guida nazionale automaticamente una volta superato l'esame provinciale/regionale, anche se adesso le regioni man mano si stanno adeguando e l'esame comincia a vertere su argomenti che riguardano l'intero territorio nazionale.

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  3. Quindi io, che sono guida turistica dal lontano 1996, adesso lo sono anche a livello nazionale per effetto della Legge 6 agosto 2013, n. 97.
    Però non capisco come è regolamentata questa professione a livello nazionale. Nel senso che (per esempio) non ci sono tariffe uniche, non c'è un modello di tesserino di riconoscimento che risulti valido a livello nazionale, eccetera. Da questo punto di vista c'è (mi pare) un vuoto normativo che rende pur sempre rischioso l'esercizio di questa professione al di fuori dell'ambito per il quale - a suo tempo - è stato conseguito il patentino.
    O sbaglio?

    P.S. Complimenti per il blog, molto utile e molto bello. Ho iniziato a leggerlo proprio cercando nuovi bandi per, eventualmente, ampliare il mio ambito di competenza.

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    1. La professione non è regolamentata a livello nazionale in egual maniera perchè la competenza di legiferare in materia turistica spetta alle Regioni. Le tariffe non sono univoche e comunque adesso non vengono più pubblicate perchè secondo una legge europea c'è la libera concorrenza quindi ognuno può decidere autonomamente le proprie tariffe. Per quanto riguarda il rischio di esercitare in una regione diversa dalla propria, beh le forze dell'ordine sono informate di ciò, per cui sarebbe una loro ignoranza e non un nostro errore.
      Comunque hai ragione, c'è un vuoto normativo e la professione dovrebbe essere regolamentata a livello nazionale anche secondo me. Vedremo come si evolverà la situazione.

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  4. Rosy, ti comunico che la legge che, in Sicilia, impediva di lavorare contemporaneamente come Guida e Accompagnatore mi risulta annullata, da poco. la stessa cosa è accaduta in Campania. Anche lì "congelavano" il tesserino di Accompagnatore se si voleva esercitare prevalentemente come guida (o viceversa). Dunque... si il problema del vuoto normativo rimane, in un contesto ancora tutto fluttuante di diverse leggi regionali.

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    1. Grazie Unknown per la news. Se riesci potresti farmi avere un riferimento di una qualche delibera che annulla la norma in cui si diceva che esercitare le due professioni contemporaneamente non era possibile? Sarebbe molto utile, grazie!

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